Recensione | LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO

Salve, salvino, miei bellissimi lettori, oggi vi propongo una (vecchia) recensione di un libro che ho AMATO. Libro che si è guadagnato l'oscar del miglior libro del 2016.

LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO
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Published: Maggio 2016
Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la…

Libro che mi aveva veramente stregato, vediamo se sarà apprezzato anche da voi.. Partiamo con la scheda dati.

Ci sono libri che ho letto prima di aprire il blog ma di cui sento il bisogno di parlarvene, perchè sono quei piccoli gioielli che tutti, ma tutti TUTTI devono proprio conoscere. Mi sono sentita in dovere di scrivere la recensione anche a distanza di due anni perchè l'ennesima persona che ha letto il libro, grazie al mio suggerimento, lo ha trovato meraviglioso e unico. Spero che lo sia anche per voi, perchè se siete alla ricerca di un libro unico, questo lo è!! Ha tutto, un personaggio particolare Michele, una storia di ricerca e riscoperta di se stessi, una storia d'amore non convenzionale, è ironico e divertente ma anche toccante e profondo.

La trama è bizzarra, originale e accattivante. Ci sono colpi di scena uno dietro l'altro, alcuni me li aspettavo, altri no e mi hanno fatto leggere, divorare, apprezzare questo libro. Ogni singola pagina.
Michele, il protagonista, è un personaggio bellissimo: nella sua infinita solitudine e tristezza incontra Elena un vulcano in eruzione. Elena è vita, è arcobaleno, è allegria, è tutto quello che Michele si è imposto di non essere dopo la partenza di sua madre quando lui era ancora un bambino. Michele è diffidente, solitario, chiuso nel suo mondo di oggetti smarriti, dove lui per primo si sente un oggetto smarrito, addandonato e mai reclamato.

"A proposito. Tu di che colore sei?"
Michele si sentì spiazzato.
"Che... che vuoi dire?"
"Voglio dire che ognuno di noi, se ci pensa bene, si sente di un colore."

L'intervento di Elena è la spinta iniziale per il viaggio di Michele, lei è la prima persona che va da Michele, in quanto custode del treno a reclamare un oggetto smarrito. L'altro stimolo del romanzo è quell'oggetto tanto prezioso per il Michele bambino, che quando lo ritrova il Michele adulto sembra quasi impossibile che sia lo stesso. Con questo ritrovamento si riaccende la curiosità di Michele verso il mondo che scopre non essere fatto solo di oggetti smarriti e mai reclamati.

Il viaggio è bellissimo, costellato da imprevisti e incontri al limite del reale: è il ritorno di Michele alla vita, il suo percorso di crescita. Tutti noi ci troviamo alla continua ricerca del nostro orso polare (leggete il libro così capirete!), paradiso terrestre o semplicemente di un pizzico di felicità e questo libro è tutto questo.

Le confessò di aver capito che tutti hanno il diritto di seguire un orso bianco, perchè rinunciare a farlo vuol dire, semplicemente, rinunciare a vivere.

Ho amato moltissimo che tutto si sia svolto in un lasso di tempo breve, ha accelerato ancora di più l'intensità del romanzo, soprattutto perchè effettivamente i primi due capitoli risultano un po' più lenti rispetto all'intero romanzo.

Lo stile di Basile mi ha proprio conquistata, emozionante, sempre giusto per ogni prospettiva, dinamico, chiaro ma articolato che riesce a trasportati dentro una storia ricca di emozioni e colori. E vi faccio un piccolo spoiler perchè il 24 Maggio esce il nuovo libro dell'autore e io sono già lì alla Feltrinelli che non vedo l'ora di leggerlo.

Questo libro è un urlo alla vita, un urlo di liberazione, di allegria, di voglia di vivere, di tornare a vivere.
Michele ha avuto bisogno di una spinta dal Destino, da Elena, ma alla fine torna a vivere. E' un messaggio bellissimo, quello che l'autore trasmette. Ho amato tantissimo Elena, il suo modo di vivere e vedere le cose, ma ancora di più, ho amato Michele che riesce a sbloccarsi, ad uscire dalla sua routine classica.

Mi ha fatto pensare, riflettere perchè so purtroppo che chi ha perso fiducia in una persona cara ha sempre delle difficoltà nel ritornare a fidarsi. Ma come è successo per Michele, tutti abbiamo un Elena che ci aspetta con il suo fiume in piena di parole, pronta a portarci a galla, a respirare.

Questo è il bello di trovare un libro che ti entra dentro, che sembra parlare di te, che ti aiuta a capire.
Lo consiglio a tutti quelli che hanno paura di affrontare le scelte, vi ritroverete immersi nell'arcobaleno Elena e capirete che la vita è bella e va vissuta in tutte le sue sfumature e non nella scala del grigio.

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Fatemi sapere se lo leggerete e ovviamente di che colore siete? Io rosso.


Giudizio: 5/5
★★★★★
Tu di che colore sei?

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