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RECENSIONE

RECENSIONE | LE DIECIMILA PORTE DI JANUARY [Review Party]

Le diecimila porte di January
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Published: 13 ottobre 2020
Estate 1901. Un'antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti "di un valore…

Buon salve lettori, oggi recensione di un libro letto in anteprima e che finalmente posso parlarvene. Ringrazio Mondadori e il gruppo di blogger che mi ha permesso di partecipare a questo evento. Pronti ad attraversare le diecimila Porte con January.

Oggi parliamo de Le diecimila porte di January. Un fantasy storico ambientato nel 1900, almeno per il filone che segue il nostro mondo.

Il libro è molto particolare e ci sono aspetti che mi hanno conquistato mentre altri mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca.

La storia segue le vicende di January, una ragazzina di diciassette anni che si trova “nel mezzo”, vive in una villa benestante con servitù e lusso ma lei ha un coloro di pelle diverso così da innescare giudizi al minimo sguardo. Lei convive con questa sua natura di mezzo ma la sua indole viene piano piano scalfita da una serie di restrizioni che la rendono sempre più “come gli altri”, omologandola al mondo di lusso e sfarzo in cui vive.

La narrazione si divide su due piani, il primo è la storia di January che si ritroverà a scoprire nuovi mondi e Porte e una serie di avventure con il suo amico a quattro zampe Bad.

Il secondo piano è quello di Yule e Addie, la loro storia è quella che mi ha conquistato di più, l’elemento fantasy esce prepotente da una porta insieme ad un ragazzo fantasma e ad una ragazza con i capelli d’oro.

L’intreccio dei due piani di narrazione porta a delle rivelazioni molto interessanti, ad un occhio attento forse risulteranno prevedibili ma lasciano comunque una forte voglia di continuare la storia di Addie, Yule e January.

La protagonista January è lei che ci racconta la sua storia, è una ragazzina che si sente sola, abbandonata, orfana sia di genitori che di patria. Costretta da un tutore a vivere secondo regole che le hanno imposto. Ho amato il suo moto di rivolta, la sua fiammella riaccesa che innesca una serie di pensieri che la spingono oltre le restrizioni. Un personaggio debole che riesce prima di tutto ad acquisire una determinazione in grado da poterla rendere forte e sicura di se.

Addie e Yule sono due personaggi secondari che però conosciamo bene grazie all’escamotage del libro nel libro. E sono anche i due che più o amato e che avrei tanto voluto leggere di più di loro. Sono due ragazzi che si scontrano e si rincorrono per tutta la vita, con una determinazione e forza inimmaginabili.

Lo stile del romanzo è molto semplice, una lettura facile con uno sviluppo architettonico su due livelli, come ho già detto. Il libro risulta interessante proprio per questa sua costruzione del romanzo dentro il romanzo.

Nota dolente che mi ha fatto storcere il naso più volte, il ritmo del romanzo, abbiamo picchi di adrenalina e picchi di noia, con spiegazioni inutili e tediose che fanno perdere anche il filo della narrazione.

Nota dolente numero due: il finale. Si può dire che forse è un finale semi aperto con l’apparizione di January e infatti l’epilogo l’ho apprezzato tantissimo. Ma il finale del romanzo, l’arrivo alla conclusione risulta troppo veloce e anche banalizzato sauna concezione che mi ha un po’ lasciato l’amaro in bocca.

Le Porte di January portano a diecimila mondi e diecimila leggi e regole e il finale mi ha lasciato quell’amarezza legata alla banalità del concetto dei mondi in continuo mutamento, come se il mutamento fosse solo positivo e mai con un’accezione negativa. Non so forse avrei preferito qualche pagina in più legata al finale della storia che tutte quelle spiegazioni ancestrali sulla storia delle Porte.

La lettura risulta quindi a tratti interessante e coinvolgente e a tratti noiosa e ripetitiva. Lo speciale di questo libro è comunque la capacità che mostrano i personaggi a sapersi adattare ai mondi ma mantenendo la propria indole, January la ritroverà durante la storia in un percorso di crescita e consapevolezza.

Giudizio: 3/5

★★★

Le parole e i loro significati hanno un peso nel mondo della materia; modellano rimodellano le diverse realtà per mezzo di un’alchimia antichissima.

È un libro che si legge, piacevole con personaggi che ti entrano nel cuore e con giochi di bene e male che coinvolgono nella lettura. È il libro che tutti noi amanti di storie avremmo voluto leggere da bambini quando ancora si crede che dietro ad una parete di pietra si nasconde un binario speciale o dentro l’armadio ci sia l’ingresso per un mondo nuovo.