RECENSIONE

Recensione | LA CITTÁ DI OTTONE [Review Party]

Buon salve lettori, finalmente vi posso parlare di questo libro in uscita oggi per Mondadori! Un fantasy molto particolare e affascinante, ricco di intrighi e personaggi unici.

La città di ottone
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Published: 16 giugno 2020
EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia…

Prima di tutto voglio ringraziare le blogger che hanno organizzato il Blogtour e il Review Party per avermi permesso di leggere questa meraviglia in anteprima.

La città di ottone é il primo libro della trilogia Daevabad, un libro ricco di sfumature e particolari. É ambientato in Egitto nel XVIII secolo, dove abbiamo Nahri, una ragazza orfana, che non conosce le sue origini e che si ritrova a vivere di furti e fantomatiche guarigioni.
Nahri é una persona speciale, anche se non crede nella magia ha il potere di percepire i problemi di chi la circonda e inoltre lei riesce a guarire ogni sua ferita. Non sa perche e come ha queste abilità, fino a quando non incontra Dara, un guerriero evocato da lei senza sapere, che la accompagnerà nel percorso di scoperta delle sue vere origini verso Daevabad, la città dei jinn e dei nahid. Una città fantastica, dove però il suo arrivo porterà alla ribalta ostilità tra le tribù che la popolano.

Non aggiungo altro della trama perché é molto ricca di colpi di scena e non voglio rivelarvi troppo! Ma vi dico solo che é un susseguirsi di scene al cardiopalmo che non potrete non leggere tutte d’un fiato!

Uno degli aspetti che più ho amato di questo libro sono i personaggi, abbiamo pochi personaggi principali e molte pagine, il libro é un volume da oltre 500 pagine, quindi inevitabilmente ti affezioni a loro, ma sono soprattutto ben descritti e delineati.
Abbiamo dei personaggi complessi, con luci e ombre, che rientrano a pieno nella trama del libro, dove i buoni e i cattivi sono tutti o nessuno a seconda del punto di vista che si legge.

Dicevamo i personaggi, Nahri, la protagonista e la scintilla che ci prova dentro il mondo nuovo, ignara di tutto, scopre il mondo con noi lettori, piccolo stratagemma letterario che personalmente amo molto, riesco a entrare in empatia con lei e scoprire le sfumature del mondo senza perdermi. Nahri è un personaggio bellissimo, una forza assurda, caparbietà e coraggio la dominano ma anche scaltrezza e intelligenza. L’ho amata, punto.

Dara, il daeva che aiuta la nostra protagonista, luci e ombre lo caratterizzano. Io sono rimasta affascinata da lui, un personaggio devoto all’amore e alla sua religione. Dara mi ha scombinato con tutte le emozioni che mi ha fatto provare e i suoi racconti a metà sono sicuramente coinvolgenti e attraenti, vorrei leggere molto di più su di lui, sul suo passato.

Poi abbiamo Ali, la seconda voce narrante del libro, principe secondogenito della tribù che governa Daevabad, radicale religioso e anche contro il parere del padre esprime le sue rimostranze. Giovane, ingenuo e dolce. Per Ali nutro sentimenti discordanti, un po’ lo amo e un po’ lo odio, ma chissà cosa succederà nel secondo volume!

Gli altri personaggi ve li lascio scoprire, ma vi affezionerete a tutti e vorrete sapere la storia come prosegue per scoprire i segreti che celano.

Lo stile dell’autrice mi ha conquistato, é innanzitutto riuscita a costruire un mondo fantasy su una cultura diversa dall’ordinario e riesce anche a farti entrare in questa nuova cultura/mondo senza sentirti sopraffatto. Lo stile é chiaro, lineare anche se abbiamo dei piccoli flashback, coinvolgente e dinamico.

Il libro come dicevo segue i punti di vista di Nahri e Ali, non so se é stata questa alternanza o altro fatto sta che in alcuni punti, pochi per essere sincera, ho trovato una interruzione netta come se mancasse di fluidità tra le scene. Questo mi ha impedito di leggerlo e amarlo? Ovviamente no, ma é l’unico neo che ho trovato in un libro di 500 pagine bellissime.

La storia di Nahri é un trampolino di lancio per una cultura che non trova mai tanto spazio soprattutto nella letteratura per ragazzi. Il glossario nella parte finale aiuta soprattutto con i termini comuni che non si conoscono e che sono rimanti dalla traduzione.

Ve lo consiglio assolutamente, dove leggere tutti la storia di Nahri, un personaggio femminile con le palle e anche il coraggio di rischiare la sua vita senza nascondersi dietro agli uomini.

É un libro lungo, che i porta a scoprire tutte le sfumature dei personaggi che lo popolano e che te li lascia così con tanti segreti da scoprire che non si può non voler leggere tutta la trilogia.

Fatemi sapere se vi ispira come lettura un fantasy di questo genere. Io fossi in voi correrei in libreria a prenderlo, anche perché il cartaceo é un altro grande esempio di editoria bella e da collezione di Mondadori.