Recensione | IL SUONO DEL MONDO A MEMORIA

emozioni

Buon salve, seguendo la scia dell'articolo dedicato ai preparativi per New York, oggi parliamo di un graphic novel ricco di emozioni, ambientato proprio a New York!

Il suono del mondo a memoria
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Published: 2018
Sam sta scrivendo un articolo. Una cosa complessa, che comporta che lui vada a vivere per due mesi a Manhattan e non parli assolutamente con nessuno. Ce la farà? In un certo senso sì, ma con le cose che Sam non ha previsto ci si potrebbe scrivere un libro. Giacomo Bevilacqua l’ha fatto, e l’ha disegnato, e poi l’ha colorato così magnificamente da restituire la luce di New York in modo magnifico e quasi commovente.…

Il libro è ambientato ai giorni nostri, nel cuore pulsante dell'America, New York, precisamente Manhattan dove troviamo Sam.

Ho dovuto leggerlo due volte, soffermarmi prima sui disegni poi sulle parole, e viceversa prima sulle parole e poi sui disegni. È tante cose, tante emozioni, tante riflessioni. È una delle letture che più o amato fino ad ora, entra nella mia top five di sempre!

Sam è un ragazzo di 29 anni, che decide di andare a New York per superare un momento difficile, perché la città è un po' il suo rifugio. (E già qui io amavo alla follia Sam!!) Ha un lavoro che è anche una passione e anche la sua ancora di salvezza contro il mondo, la fotografia.

La sua macchina fotografia è il filtro che lui stesso mette per staccarsi dal mondo. Sam ha deciso di affrontare una sfida, per scrivere un articolo, passare due mesi senza interagire con altre persone, senza comunicare con altri. Ma New York prova a fargli perdere questa sfida, cercando di fargli vedere il mondo a colori e non solo tramite l'obiettivo della macchina fotografia.

E mi fermo qui, non voglio darvi troppi dettagli sulla trama perché la storia di Sam è una parte fondamentale di scoperta del libro!!

Abbiamo pochissimi personaggi inseriti nella vicenda perché è tutto il viaggio introspettivo di Sam. Lui ci porta a scoprire le cose, ci nega la realtà che vediamo e poi superando il dolore ci fa capire.

Sam doveva ma anche voleva tenere tutti fuori, a distanza di obiettivo fotografico ma non ci riesce perchè la sfida più grande non è quella che affronta inizialmente, tenere tutti fuori, lontani dal suo dolore, ma lasciarli entrare.

Ho amato Sam, le sue incertezze, le sue parole, il suo dolore e la sua visione del mondo ma anche la sua accettazione, la sua forza.

Come vi dicevo all'inizio ho dovuto leggerlo due volte, la prima per i disegni e la seconda per le parole perchè questo graphic novel è un equilibrio perfetto di entrambi!!

Le parole sono uno spunto di riflessione ma i disegni sono quelli che ti arrivano al cuore e ti lasciano brividi lungo tutto il corpo. Giacomo, l'autore, gioca con i colori, con il bianco e nero e con quei colori caldi e sanno di emozioni forti.

L'autore è riuscito nel suo intento di farci aprire gli occhi davanti a delle emozioni forti, è riuscito a catturarle e mettercele lì davanti e con tutto lo sforzo di Sam riusciamo ad accettarle e comprenderle.

La storia di Sam è malinconica, delicata, forte e testarda, e noi con lui viviamo tutto questo.

È senza ombra di dubbio una lettura interessante, emozionante e piena di spunti di riflessione. Ve la consiglio assolutamente, ma dovete leggerla con un occhio attento e senza limiti alla realtà.

Se volete continuare a sostenere questo mio progetto vi lascio il link di acquisto di questa bellissima graphic novel!!


Ci leggiamo in questa settimana ricca di articoli, fatemi sapere se voi avete già letto questo libro!!


Giudizio: 5/5
★★★★★
ascoltare se stessi è forse la sfida più difficile

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