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RECENSIONE

Recensione | IL RILEGATORE

Buon salve lettori, finalmente torno con una nuova recensione letteraria, un libro legato ai ricordi delle persone che mi ha conquistato pagina dopo pagina.

Il rilegatore
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Published: 2 maggio 2019
Immagina di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. È esistito un tempo in cui era possibile. È questa l'arte di antichi rilegatori che nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutano le persone a dimenticare. Seduti con un libro in mano ascoltano le esperienze del passato che vengono raccontate loro. Parola dopo parola, le cuciono tra le pagine, le intrappolano tra i fili dei risguardi. Così…

Tra gli obiettivi del 2020 c'è il completamento della mia challenge letteraria, un grande recupero delle letture degli ultimi 10 anni che per vari motivi mi sono persa!

Tra i 10 titoli c'era anche lui, Il rilegatore di Bridget Collins. Non avevo letto particolari recensioni ma la sua copertina mi aveva incuriosito molto!!

Il romanzo è ambientato in un epoca medievale fantastica dove si respira aria di magia. Dove i libri sono vietati, ritenuti pericolosi.

Proprio l'aspetto fantastico è stato quello che mi ha conquistato di più e anzi avrei voluto un approfondimento maggiore! Il romanzo si sviluppa in tre parti e lo ammetto la prima parte mi ha messo a dura prova, lenta e troppo descrittiva mi stava per far mollare. Ma ho dato tempo alla narrazione di crescere e quando sono arrivata all'ultima pagina ho capito anche la prima parte "introduttiva".

La storia è quella di Emmett, un ragazzo che si sta riprendendo da un malore (ci sfuggono inizialmente le cause di questo malore) che viene mandato da una rilegatrice per diventare il suo apprendista, visto che non riusciva più ad aiutare il padre nei lavori della fattoria. Da qui iniziamo a scoprire chi sono i rilegatori, cosa fanno e il loro potere (non chiamiamola magia perchè si possono offendere!!) e l'importanza dei libri per quello che custodiscono.

La storia si sviluppa con un gioco di incastri perfetti, fatti di flashback e cambi di punti di vista della narrazione, il tutto riesce a conquistarmi e farmi divorare la seconda e terza parte del libro!

Emmett, il protagonista, devo dire che mi ha stupito, il suo inizio è stato lento (un po' come se anche noi lettori fossimo malati e convalescenti con lui!) poi mi ha conquistato, il suo carattere impetuoso, a tratti rigido e brusco, ma dolce e delicato con chi lo meritava.

Lucian è la seconda voce narrante, è lui il mio preferito, ho amato ogni sua singola azione e battuta, i suoi occhi parlavano, e l'autrice è riuscita a descrivere ogni sfumature del suo essere. Sono riuscita ad immaginarmelo in ogni dettaglio e se alla fine la lettura ha un voto positivo è merito di questo personaggio qua! È stato difficile chiudere il libro e lasciare lui e Emmett, avrei voluto leggere ancora e ancora.

Finisco parlando di Seredith, la rilegatrice, l'anziana saggia che celava il suo sapere e anche il suo dolore. Ho apprezzato tutto di lei, dal carattere alle cose non dette anche se ora avrei voluto tanto avere un altro libro con la storia della sua vita.

Ci sono altri personaggi secondari, un ventaglio ampio che però non appesantisce la lettura, anzi entrano tutti in gioco nella vicenda di Emmett e lasciano la loro impronta caratteristica.

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Lo stile dell'autrice inizialmente non mi ha convinto troppo, mi risultava lento e troppo descrittivo. Poi appena la vicenda ha preso corpo anche la narrazione è risultata più scorrevole e coinvolgente.

Dalla sua c'è da apprezzare l'idea della storia, rilegare i ricordi nei libri (non è uno spoiler se leggete la trama è indicato anche li!!) sviluppa una riflessione importante, ovvero quanto i ricordi che abbiamo ci rendono quelli che siamo. E lei riesce a farci vivere proprio questo, ci fa conoscere tutti gli stadi di questo processo di rilegatura e capire quanto i ricordi sono essenza stessa di noi.

Ho trovato la lettura interessante, si intrecciava la storia passionale di Emmett con la vicenda dei rilegatori e il tutto mi ha fatto emozionare e riflettere molto.

Ho apprezzato tantissimo la riflessione, indiretta, sui ricordi e su come questi ci rendono noi stessi. Mi sono ritrovata a pensare se anch'io mi sarei fatta rilegare per cancellare quelle cicatrici che anche a distanze di anni fanno male, e non so darmi una risposta, fingerei se dicessi che vorrei tenermi tutto anche se so che quei ricordi sono fondamentali per definire chi sono ora.

E quando un libro mi fa riflettere così io non posso non consigliarlo, anche con i suoi limiti iniziali, è stato un libro che mi ha stupito, chi si sarebbe mai immaginato che da una rosa blu sarebbe arrivato tutto questo! (io non leggo quasi mai le trame riportate in quarta di copertina!!)

Lo consiglio, risulta una lettura coinvolgente e che fa riflettere, un'ottima lettura da fare sotto le coperte al caldo e con una bella tisana (liquirizia, finocchio e menta se volete un consiglio).

Voi lo avete letto, lo conoscevate?

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Fatemi un po' sapere, vi ringrazio sempre per essere arrivati fin qui e per continuare a seguirmi!

Giudizio: 3.5/5

★★★ e 1/2

I ricordi sono l'essenza di noi stessi, rimuoverli con un tocco di bacchetta cancellerebbe anche noi.

 

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