Recensione | EPPURE CADIAMO FELICI

Buon salve bellini, oggi vi parlo di un libro che mi ha colpito molto, una storia originale che ha catturato la mia attenzione fin dalle prime pagine.

Eppure cadiamo felici
Title: Eppure cadiamo felici
Genere:
Casa Editrice:
Published: 18 aprile 2017
Page Count: 380
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma…

Romanzo d’esordio pubblicato nel 2017 di Enrico Galiano.

Un libro che mi ha letteralmente assorbito nella lettura per il suo stile e l’originalità della vicenda.

Purtroppo io non sono come Gioia, la protagonista, che quando le piace un libro lo legge poco per volta. Ho passato notti intere a leggerlo (in piena sessione invernale leggo di notte!!).

Gioia è la protagonista, una 17enne con un’immaginazione sopra al naturale cerca di superare l’anno scolastico in una nuova scuola dove ha difficoltà di integrazione.

Lo è un ragazzo 18enne che conosce per caso una notte in un bar(A) e che con estrema e straordinaria, per Gioia, semplicità costruisce un rapporto con lei fatto di piccole attenzioni.

La storia si sviluppa in un susseguirsi di realtà e immaginazione tanto da invogliare il lettore a finire la pagina, il capitolo, il libro solo per arrivare a capire cosa fosse reale e cosa fosse solo frutto della mente di Gioia.

Gioia è un personaggio attento alle parole intraducibili, ama fotografare ma solo di spalle, non riesce ad interagire con altri tanto da creare una realtà immaginaria, come la sua amica Tonia. La voce della coscienza che ha dentro di sé, che Gioia identifica come la sua amica immaginaria. È divertente questo espediente perché ci mostra il dibattito interiore di una 17enne da una prospettiva diversa.

Gioia mi ha conquistato per la sua visione del mondo: una 17enne con dei disagi, ma che esce comunque dal prototipo di 17enne che leggiamo spesso.

Oltre a Gioia l’altro personaggio che mi ha conquistato è stato il professor Bove, un professore 60enne di filosofia che ha preso sotto la sua ala la protagonista, un secondo padre attento ai bisogni e richieste di Gioia che la aiuta a crescere e conoscere aspetti della vita.

Bove è un personaggio particolare, una spalla della protagonista molto diversa che mi ha appassionato per tutto il suo percorso all’interno del romanzo: UNICO.

Gli altri personaggi restano secondari, i genitori di Gioia, quelli di Lo, Lo stesso per me è un personaggio secondario che serve solo a Gioia per farla uscire dal suo mondo. Tutti comunque ben strutturati e incastrati alla perfezione nella narrazione del romanzo.

Il libro si suddivide in tre parti, con capitoli brevi che seguono sempre da vicino la vicenda di Gioia la protagonista. Lo stile è semplice, chiaro, con frasi incisive senza troppe articolazioni.

L’architettura del libro è lineare e costruita comunque con molta attenzione ai dettagli.

L’ho trovato senza ombra di dubbio una lettura interessante, originale, che va oltre la semplice storia d’amore tra due ragazzi.

Mi ha conquistato proprio perché si è cercato di dare spazio a delle visioni del mondo diverse.

Mi è piaciuto molto come l’autore sia riuscito a farci entrare dentro la storia con tante attenzioni e cura ai dettagli anche più piccoli. Abbiamo scoperto la vita e la testa di Gioia (la sua immaginazione) senza che ci risultassero mai banali.

Non ho veramente trovato niente che non mi piacesse.

Mi è piaciuta anche il finale che io sono sempre molto critica sui finali e questo mi è risultato in linea con tutta la vicenda di Gioia.

Niente, è senza ombra di dubbio un libro da leggere!

Lo consiglio veramente a tutti, soprattutto a chi cerca una storia leggera, ma non banale e stucchevole e che abbia voglia di scoprire aspetti della mente di due giovani ragazzi.

Giudizio: 5/5

★★★★★ 

Nonplussed "tante emozioni che non so come definirle"

Voi lo avete letto, lo conoscevate?
Se avete piacere ad acquistare questo libro che vi ho consigliato tramite questo link continuerete a sostenere il mio progetto!!

Io molto probabilmente leggerò anche il secondo libro di Enrico Galiano perché mi ha conquistato il suo modo di scrivere.

Fatemi sapere se vi ho incuriosito un po’, se conoscevate il libro e se l’avevate già letto, noi ci leggiamo in settimana!!

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