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RECENSIONE

Recensione | COLPA DELLE STELLE

Buon salve lettori, oggi vi parlo di un altro libro che ho recuperato, nel mio GRANDE RECUPERO 2010-2020, parliamo di Colpa delle stelle di John Green.

Colpa delle stelle
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Published: 2012
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più.…

Se vi sieti persi il libro di gennaio del GR è Il rilegatore, altro libro molto interessante!

Confesso non avevo mai letto niente di lui e lo so me ne pento, ma eccomi qua a recuperare una lettura che conoscevo già dal film.

Colpa delle stelle è una carezza e una coltellata al cuore.  Ti fa piangere però ti porge anche il fazzoletto e ti aiuta a ridere su quella che è la Cosa che colpisce l’uomo, la morte.

Ho amato questo libro nella sua disarmante verità, nelle sue infinite verità se vogliamo essere pignoli.

La storia segue Hazel una ragazza terminale, malata di cancro che con una particolare formula di medicine riesce a mantenersi stabile. Un’adolescente spinta dalla madre a uscire, conoscere persone anche con il suo handicap (una bombola d’ossigeno e i polmoni incapaci di funzionare).

Qua arriva Augustus, un bel tipetto che le sorride e fa il piacione e lei ci casca anche se non ci voleva cascare ecco! Non è la banale storia d’amore con ragazzi malati. L’universo Gus e l’universo Hazel entrano in collisione con milioni di riflessioni, metafore, accettazioni e consapevolezze che fanno scattare qualcosa in chi le legge.

La paura di Augustus è quella di essere dimenticato, dell’oblio, e mi ci sono rivista. Apprezzo tantissimo la durezza di Green che non ci fa vivere solo la forza e il coraggio ma anche e soprattutto la parte difficile: accettare la morte, la malattia e la vita che può finire nell’oblio.

Hazel è senza dubbio un personaggio complesso, bellissimo, ritratto in ogni sfumatura. Mi ha conquistato la sua ironia. Altra nota positiva per Green, è riuscito a sviluppare un’adolescente uscendo da ogni forma di stereotipo.

Lo stile dell’autore mi è piaciuto particolare e sicuramente leggerò altro di lui, forse qualcosa di meno piagnone ecco, perchè vorrei evitare di singhiozzare davanti a Lilly e M.

È un libro che si legge in una settimana, forse anche meno, veloce, diretto, incisivo. Mi ha conquistato pagina dopo pagina e anche se conoscevo già il finale (dal film) volevo sapere come si sviluppava, volevo leggere di Hazel e Gus e delle loro famiglie.

Colpa delle stelle ti fa vivere riflessioni che chiunque avrebbe, la paura dell’oblio, la paura di lasciare cicatrici permanenti nelle persone amate, ti fa vivere tutte queste emozioni e ti aiuta a capirle, come piano piano le capisce e accetta Hazel.

Colpa delle stelle sono tante piccole stelle, scusate la ripetizione, che si illuminano durante la lettura e ti fanno cogliere quello che in molti libri e storie è trascurato.

Lo consiglio veramente tanto, anche a chi come me ha visto già il film, perchè lo stile di Green merita, perchè la storia di Hazel e Gus va assaporata in tutte le sue sfumature.

Voi avete letto altro di Green, mi consigliate qualcosa in particolare?

Fatemi sapere cosa state leggendo in questo periodo!

Giudizio: 5/5

★★★★★

Il regalo più bello è un infinito in un finito, l’oblio che viene superato dalle emozioni

 

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