Recensione (Anteprima) | LA LEGGENDA DEL RAGAZZO CHE CREDEVA NEL MARE

Ciao lettori, sono giorni molto molto frenetici con il nuovo lavoro ma con la calma che mi contraddistingue sto prendendo i miei ritmi e organizzando gli articoli per il blog. Oggi vi propongo la recensione in anteprima di un libro che ho avuto il piacere di leggere grazie a Sara del blog Diario di un sogno.
Partiamo subito con la scheda dati che ho mmmmmoooolte cose da dirvi.

LA LEGGENDA DEL RAGAZZO CHE CREDEVA NEL MARE
Title: LA LEGGENDA DEL RAGAZZO CHE CREDEVA NEL MARE
Casa Editrice:
Published: 24 Maggio 2018
Page Count: 278
Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo…

Salvatore Basile è un autore che con il suo "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" era entrato nella mia TopFive indiscutibile di libri da amare e, quando ho visto che stava per uscire il suo nuovo libro, ero tipo super mega iper eccitatissima perchè avevo ancora in testa la sua prima opera, quello stile originale e disarmante che cattura il lettore. Quindi avevo delle aspettative altissime che purtroppo non sono state riconfermate in tutto, e vi spiego perchè.

Il libro "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" ha come protagonsita Marco, un diciottenne che ha passato la sua vita tra una famiglia affidataria e l'altra per poi ritrovarsi solo. È un ragazzo che sa cavarsela con le proprie forze ma che ha anche tremendamente paura di fidarsi del mondo esterno, ormai convinto che tutto ciò che lo circonda sia una delusione e un sopravvivere.

Per mantenersi lavora come addetto alle pulizie in una piscina, li sperimenta l'ebrezza dei tuffi dai tre metri e dalla piattaforma dei dieci metri: infrangendo tutte le regole del suo lavoro Marco vive quei pochi secondi di libertà che lo riconciliano con il mondo intero. Il destino vuole che Virginia lo noti e da lì nasce tutto il romanzo, un susseguirsi di fortuna e "la persona giusta al momento giusto", così da far arrivare Marco a Lara, la fisioterapista che lo sta rimettendo in sesto dopo un brutto incidente in mare.

Lara decide di portare il ragazzo a Sarcola, il suo paese di origine, perché sa chi è, sa tutto di lui. Quarantenne fisioterapista che ha lasciato il suo paese per trasferirsi in città e cercare pace dopo una tragedia che la coinvolta in prima persona.

È il personaggio che meno ho apprezzato in quanto mi è sempre sembrata forzata, in tutte le vicende del romanzo lei era come se stonasse; una donna che ha vissuto di rimorsi e gelosie, una donna che non ha saputo accettare la verità, una donna che in alcuni momenti mi ha fatto venir voglia di prenderla a schiaffi.
Ma lei è il deus ex machina di tutto il romanzo, lei sa cosa deve far fare a Marco e Antonio, le conosce tutto e per quanto mi è risultato un personaggio forzato, ma che ha comunque ricoperto il suo ruolo di "incanalatore del Destino".

Infine arriviamo ad Antonio, lui è un personaggio che ho letteralmente amato alla follia, se nel precedente libro di Basile mi ero innamorata di Michele eccomi qua con gli occhi lucidi a pensare ad Antonio. Lui che ha sofferto, lui che ha preso decisioni difficili e che vive ormai relegato nel dolore. Ma il Destino ha voluto che ritrovasse la sua serenità.
È senza dubbio la storyline che mi ha emozionato di più.

Rimasero sospesi dento quell'urlo e tutto sembrò fermarsi intorno a loro. Perfino il mare, laggiù, sotto ai loro piedi, sembrò placarsi fino a rimanere immobile.

Una cosa che ho apprezzato tantissimo oltre ad Antonio sono stati i personaggi secondari e qui riemerge quell'aspetto che mi fa dire che Salvatore Basile è uno dei miei autori preferiti, perchè ha un occhio attento a tutti i più piccoli dettagli, quelli che rendono il libro e la storia indimenticabili. Trova degli espedienti letterari che non avrei mai immaginato e mi ha stupito, di nuovo. Riesce ad immergerti in una storia di colori, emozioni e sensazioni con una semplicità unica.

Come dicevo lo stile è unico, originale, coinvolgente e dinamico, inizi a leggere e pagina dopo pagina sei li che leggi senza ascoltare lo stomaco che brontola per la fame o la stanchezza della giornata. Ha un potere ipnotico perchè ti cattura e ti emoziona con una semplicità disarmante.

La struttura del romanzo sono classici, semplici ma non per questo banali, anzi, aiutano il lettore a trovarsi a suo agio in una lettura che comunque tratta dei temi molto forti ed emozionati, come la ricerca di quella casa dove sentirsi al sicuro e protetti.

Confesso alla fine del libro mi è scattato il paragone automatico con "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" che, purtroppo per questo nuovo libro, ha perso, ma ogni libro è una storia a sé e "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" è senza ombra di dubbio un libro che deve essere letto per la ricchezza di emozioni che tratta.
Io mi sono emozionata tantissimo nel vedere le evoluzioni emotive di Antonio, per me è lui il ragazzo che credeva nel mare.

Vi lascio il link di Amazon per preordinarlo e niente, spero che la mia recensione, per quanto strampalata possa essere vi abbia fatto venir voglia di leggere questo nuovo libro.
Fatemi sapere se lo leggerete e cosa ne pensiate.

Giudizio: 4/5
★★★★
la felicità si può trovare nel fondo del mare o in un soffitto di stelle di mare

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