mondo magico
RECENSIONE

Entriamo nel mondo magico con i miei momenti preferiti di Harry Potter e la pietra filosofale

Buon salve lettori, oggi si torna a casa, a Hogwarts, con un articolo dedicato al primo libro della saga che mi ha condizionato l’infanzia e fatto appassionare alla lettura. Sedetevi comodi perchè mi sono lasciata prendere la mano e l’analisi è un po’ lunghezza! 

Harry Potter e la pietra filosofale
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Published: 1997
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilemte tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al…

Si Harry Potter è stato il primo letto come per molte altre persone, l’ho letto credo almeno 3 volte tutto e oggi ve ne parlo perchè durante il periodo di quarantena ho riletto la saga, perché avevo bisogno della mia confort-zone. 

Ci saranno quindi una serie di articoli dedicati a questo magnifico mondo, non vere e proprie recensioni ma riflessioni per la necessità di parlarvi di una delle serie che più mi ha appassionato senza troppi schemi!

Ovviamente non leggeteli se non avete ancora letto la serie, perché ci saranno tantissimi spoiler! Qua devo discutere di quante volte abbia voluto prendere a schiaffi Harry!

Quali sono stati i miei momenti preferiti che mi hanno fatto entrare in questo magico mondo?

Indiscutibilmente l’incipit, molto discusso e la stessa J.K. Rowling ha detto che le è risultato molto difficile scriverlo.

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Questo primo capitolo è una chicca, vediamo una famiglia apparentemente normale, i Dursley, interagire con cose strane: voli di gufi, gente che festeggia nominando Tu-sai-chi, mantelli di ogni colore e abbiamo per la prima volta il termine Babbano. Quando lo lessi per la prima volta rimasi sorpresa da questo nuovo termine, mentre per le riletture ogni volta che leggevo Babbano ero orgogliosa di non esserlo, si essere andata a Hogwarts!

Tutto ci lascia con la testa piene di domande, credo che sia la stessa sensazione che proverà Harry qualche capitolo più avanti, quando Hagrid al suo 11esimo compleanno gli rivela di essere un mago. E, sensazione puramente personale, credo che la Rowling ci abbia voluto far vivere le emozioni di Harry, così da entrare “veramente” nel suo magico mondo.

Dopo il primo capitolo, la confusione (ricercata) per lo speccato del mondo magico, ritorniamo con la vita normale, con Harry Potter, un bambino di 10 anni, che vive con gli zii e il cugino.

Ma chi è Harry Potter?

Harry è un semplice bambino, orfano, sottovalutato da tutti, non amato dagli zii (che lo hanno cresciuto con indifferenza) e picchiato dal cugino. Harry non crede in se stesso essendo cresciuto quasi come un fantasma, invisibile a tutti e proprio quando Hagrid arriva a consegnagli la lettera per Hogwarts (dopo tutte le peripezie che lo zio Vernon ha sottoposto la sua famiglia, compreso Harry, per sfuggire alla consegna di questa lettera), non crede che sia destinata a lui, che qualcosa di speciale gli possa capitare.

E qua siamo al mio secondo momento preferito, l’arrivo di Hagrid, la lettera per Hogwarts.

Piccola parentesi per Hagrid, un personaggio che ho sempre amato e di cui avrei sicuramente voluto leggere molto di più. La dolcezza che dimostra ad Harry è pura, come il suo attaccamento ad Hogwarts e a Silente. Ricordiamoci come finisce questo primo libro, lui che regala ad Harry un album con tutte le foto dei genitori che era riuscito a recuperare. Quante lacrime!

Terzo momento da segnare è l’incontro con la famiglia con i capelli rossi, Molly, la madre, che fin da subito incoraggia Harry e i fratelli che lo accolgono e aiutano.

Fermi tutti e abbracciamo la famiglia Weasley, Molly e i gemelli sono sicuramente tra i personaggi che più ho amato e il loro intervento nella serie è speciale!

Harry capisce subito che si può fidare di Ron, l’ultimo arrivato a Hogwarts dei Weasley, quel bambino che ha davanti nella carrozza del treno, che ha la sua stessa aria spaventata ma che con gentilezza gli ha risposto a tutte le sue domande. Ron dal canto suo, vede Harry, quel bambino di cui tutti sanno, ma non vede la storia, vede solo un bambino come lui e beh questa è la sua semplicità che lo caratterizza.

Nel treno per la scuola i due si scambiano confidenze e Harry comincia a scoprire aspetti di questo nuovo mondo. Iniziano la loro amicizia, momenti di lacrime ripensando a tutto il loro percorso!

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L’arrivo al castello di Hogwarts, (lacrime per la prima descrizione del castello!!), lo smistamento nelle Case e il cappello parlante che mi ha fatto molto ridere con la sua filastrocca, sono senza ombra di dubbio altro momento da segnare, la descrizione della Rowling è così vivida che ti sembra di essere lì con il gruppo del primo anno pronta a salire sullo sgabello e a sentirsi sussurrare nell’orecchio la propria Casa. La mia ovviamente Corvonero.

Altro momento da segnarsi è l’inizio dell’amicizia con Hermione, così che da duo si passa a trio! La sera di Halloween con un troll di troppo Harry, Ron e Hermione si ritrovano a condividere un’avventura che li segnerà; sconfiggono il troll insieme e Hermione si ritrova a mentire per salvare Harry e Ron da una probabile punizione.

Ecco in questo momento io sono già con gli occhi a cuoricino, Hermione aveva bisogno di loro due, ma loro, soprattutto Harry, avevano bisogno di lei, delle sue regole e del suo carattere.

Altro momento indimenticabile è l’arrivo del Natale, che ci regala la magia nella magia, le descrizioni della scuola imbiancata e addobbata mi fluttuano ancora in mente, quanto vorrei essere anch’io in quelle sale!

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foto presa da Pinterest profilo Instagram @Ollivander_pt

Per Harry è il primo vero Natale che passa allegro e spensierato, con tutti i fratelli Weasley che sono rimasti anche loro a scuola. E beh lui riceve uno dei famosi maglioni alla Weasley, alzi la mano chi non lo vorrebbe.

Harry che non era abituato a ricevere regali, quelli veri, fatti con amore e per il puro gusto di rallegrare, ne riceve e tra questi compare il mantello dell’invisibilità , bel regalino, altro dettaglio che ci lega al padre, perché Harry avrà anche gli occhi (verdi) della madre ma il caratterino è di James!

Uno dei momenti più toccanti e che mi fanno sempre molto riflettere e capire Harry è quello dello specchio di Emarb. Harry scopre per caso questo oggetto particolare, specchiandosi vede tutta la sua famiglia, parenti che lo abbracciano con amore.

Scusate ma a me sono venuti gli occhi lucidi, quando incrocia lo sguardo con la madre e il padre, quando capisce chi sono quelle persone, bellissimo. Perchè Harry non aveva mai avuto foto dei suoi genitori, gli zii gli avevano sempre raccontato il minimo e lui aveva smesso di fare domande a riguardo per non disturbarli. Con l’episodio dello specchio abbiamo anche il primo incontro tra Harry e Silente e percepiamo subito quanto Silente sia affezionato a questo ragazzo così speciale!

Capiamo solo alla fine con Silente che questo specchio ci mostra quello che desideriamo più profondamente, lo specchio è una delle tante briciole che l’autrice ci lascia disseminate per il testo, per capire la fine di questa avventura.

Infine il momento delle prove per raggiungere la pietra filosofale, dove Harry trova il coraggio di difendere quella che sta diventando la sua casa e con stupore si ritrova la sua nuova famiglia, Ron e Hermione di fianco pronti a combattere con lui.

Dopo aver superato Fuffi e le altre trappole, si ritrovano a giocare una partita a scacchi e qui viene fuori Ron con il suo altruismo e il suo coraggio, il ragazzino goffo e impacciato che è uno dei più coraggiosi Grifondoro mai visti. Troppo amore per Ron, scusate, ma mi ero proprio dimenticata di come fosse all’inizio e di quanto era tenerello!!!

Dopo abbiamo l’aiuto di Hermione che con astuzia e logica risolve il tranello magico di Piton, ma è Harry che deve affrontare la prova finale, togliere dalle mani di Piton la pietra filosofale.

Punti extra li vincono le scene con Silente, soprattutto nella scena finale in infermeria, dove capiamo che lui sa tutto e più di quello che rivela ad Harry e che noi lettori siamo li con il fiato sospeso e anche nelle varie riletture tutte le briciole che Silente disperdeva per noi sono dei piccoli gioielli da custodire.

Questo primo libro era veramente tantissimo che non lo rileggevo e si vede che mi era mancato, ho assaporato tutto come se fosse la prima lettura e niente Harry è sempre Harry, quel ragazzino che sa che deve dimostrare il suo valore e lo fa; Ron è forse la persona più coraggiosa che conosco e Hermione, Hermione è quel personaggio che ci stupisce sempre, quello che sa uscire da ogni situazione.

Rileggendo il libro a distanza di tempo ho notato molte più sfumature, dalla difficoltà di Hermione ad entrare nella cerchia di amicizia di Harry e Ron, al carattere panico misto coraggio folle di Harry che per molte volte avrei voluto prendere a schiaffi ma gli vogliamo bene lo stesso!

Scusate la lunghezza immensa di questo articolo, ma mi sono fatta prendere la mano a raccontare questo primo volume, per entrare tutti insieme nel mondo magico della Rowling.

Spero che vi piacciano lo stesso e fatemi sapere voi in che Casa siete stati smistati? Io, Corvonero.
Vi lascio il link dell’ultimo libro letto forse, un fantasy molto particolare che per certe sfumature mi ha ricordato Harry Potter.

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