Bookaholic watches movie – IO PRIMA DI TE

Ciao carissimi, eccoci al terzo appuntamento settimanale: oggi vi propongo una rubrica che avevo già sperimentato nel precedente blog, un confronto tra libri e film.
L’oggetto di questa primo appuntamento è “Io prima di te”. ATTENZIONE POTREBBERO ESSERCI SPOILER.

Il libro è uscito a Gennaio 2013 mentre il film a Settembre…

Recensione | IL RUMORE DEI TUOI PASSI

Ciao lettori, sono tornata tra di voi con una nuova recensione. Un libro che volevo leggere da molto tempo, un'autrice di cui avevo sentito parlare e che volevo sperimentare anch'io. Tante aspettative altissime che sono state ripagate in pieno. Quindi iniziamo con la scheda dati che ho molte cose da dirvi.

Erano anni che volevo leggere qualcosa di Valentina d'Urbano ma avevo sempre rimandato. Poi un giorno, durante un giro in libreria, ho trovato il suo romanzo d'esordio in promozione a 5€ e non me lo sono lasciato sfuggire. Ero super curiosa di leggerlo e infatti dopo neanche un mese eccomi qua a parlarvene (un mese per me è pochissimo vuol dire che gli ho dato la priorità alta eheh).

Questo libro è un pugno allo stomaco per le emozioni, forti e dirette, che ti colpiscono e ti stordiscono, lasciandoti con l'amaro in bocca e la voglia di urlare al mondo. È un libro cruento con una spiccata nota negativa e pessimista che forse non consiglierei a tutti, soprattutto agli adolescenti, dato che già io che ho 23 anni ho fatto fatica a tirarne fuori un messaggio che non fosse solo droga e degrado.

Infatti la storia è ambientata in un quartiere degradato chiamato la Fortezza, un luogo dimenticato e abbandonato in cui la speranza e il futuro sono mera illusione per gli abitanti. Alla Fortezza non si sogna, non si spera, si sopravvive con quel poco che si ha e si cerca di non morire giovani.
Gli abitanti accettano questo luogo come unica casa, come il loro spazio nel mondo, lontano dalle città, dalla vita normale degli altri.
In questo ambiente vivono i nostri protagonisti, Alfredo e Beatrice; due ragazzini che fin da piccoli hanno condiviso tutto, vivendo quasi in simbiosi.

Ci prendevamo in giro. Cercammo di smettere di essere uguali, ma non ci riuscimmo mai. Ci eravamo contaminati.

Il libro si sviluppa seguendo il racconto di Beatrice dalla sua infanzia alla sua età adulta. Lei è il motore del romanzo, la voce narrante che ci porta negli anni Settanta e Ottanta. È la nostra lente di ingrandimento che mette a fuoco sentimenti contrastanti, emozioni forti e esperienze che ci tengono con il fiato sospeso.
È un personaggio molto particolare che in alcuni momenti ho amato moltissimo per la determinazione ed in altri odiato per la sua possessività ed egoismo.
Lei ci parla del rapporto, quasi malato, che aveva con Alfredo; quel legame che più volte le ha impedito una ribellione che era in lei. Infatti se tutti i personaggi risultano vincolati alla Fortezza, Beatrice è l'unica che ha quella spinta verso l'esterno, il diverso, l'ignoto che potrebbe rendere la sua vita migliore. È un personaggio che mi ha spiazzato molte volte, per la freddezza dei gesti o per la dolcezza di parole che non sapeva neanche di conoscere.

Da questo libro si percepisce come il sentimento di amicizia sia un tema centrale, un sentimento che assume anche lui i connotati degradati come il luogo in cui vivono i due ragazzi. Un messaggio forte che mi ha fatto riflettere e che forse non condivido in pieno, secondo cui il luogo in cui vivi condiziona la tua vita.

Ma il libro è molto altro, è un viaggio diretto, in alcuni tratti anche crudo e spietato, in una realtà che forse tendiamo a non considerare, ma che esiste, fatta di droga, povertà, aborti e violenze. Una realtà che l'autrice è riuscita a descriverci senza mezzi termini, senza paura, coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina con uno stile freddo ma diretto.

La cosa che mi ha conquistato di più di questo libro è proprio il rapporto contrastato, per molti versi quasi malato, tra Alfredo e Beatrice. Loro mi hanno strappato il cuore, fatto a pezzi e poi ricomposto con la freddezza e l'amore di Beatrice; forse in alcuni momenti mi è sembrato esagerato ma loro erano così esagerati nelle dimostrazioni di affetto, che potevano sfociare anche in violenza.

Io non avevo mai odiato nessuno come odiavo lui in quel momento.
E non avevo mai amato nessuno come sentivo di amare lui in quell'istante.

Il finale del libro mi ha lasciato senza parole; è un libro che si legge in pochi giorni perchè coinvolge il lettore, ma il finale, credo che le ultime 100 pagine le ho lette senza prendere fiato, senza alzare gli occhi e senza ascoltare il mondo fuori. Mi ha lasciato più volte con la bocca aperta e con una fitta al cuore.

Consiglio il libro a chi è disposto a conoscere una realtà diversa e un personaggio, Beatrice, che vi stupirà per i suoi modi. Attenti però a non giudicare e puntare il dito, perché con libri in questo modo è facile giudicare queste realtà come quelle qui descritte.

Io sicuramente leggerò altro di questa autrice e anche il libro "Alfredo" che dovrebbe riprendere questi stessi eventi. Lo stile di quest'autrice è tutto da scoprire e sicuramente questo esordio letterario mi ha conquistato.

Giudizio: 4/5
★★★★
l'amore può subire il degrado del luogo in cui nasce?

Ricetta | POLLO AL CURRY CON BROCCOLO

C: Ciao lettori, oggi lascio la parola alla new entry nella blogosfera, *rullo di tamburi*, eccovi M. il mio fidanzato e chef di fama internazionale.

M.:CIAO, si chef di fama interazione, o almeno così mi sono presentato a Consuelo una delle prime volte in cui siamo usciti insieme o, meglio, mi…