Recensione | THE SUN AND HER FLOWERS – Il sole e i suoi fiori

Buon salve lettori, concludiamo la settimana con una recensione di un libro che mi ha fatto riflettere più di quanto credessi. Un libro che parla di dolore e rilasciata, un libro di poesie. Ecco i dati:

Generalmente non sono attratta dai "casi editoriali" perchè molte volte rimango delusa date le aspettative riposte. In questo caso non mi sono lasciata intimorire, anzi. Dopo aver apprezzato ogni singola parola di Milk and Honey, il suo primo libro, non ho aspettato troppo per correre in libreria e comprarmi anche questa seconda raccolta di poesie.

È una raccolta di poesie in questo stile moderno con disegni stilizzati che accompagnano una lettura già ricca di passione e emozione. Il libro è strutturato in 5 capitoli, i 5 stadi della fioritura, io li ho considerati i 5 stadi dell'essere, perchè tutti devono appassire, cadere, radicare, crescere per poi fiorire.

L'ho letto tutto in una notte insonne e mi sono lasciata emozionare dalle parole usate, dalle figuri forti e dalla passione che sprigionava il tutto.
È presente la sua vena femminista ma con altro: un dolore urlato per la prima parte del volume che si trasforma in amore per la vita nella seconda parte.

Temi attuali, più di quanto credessi, trattati con delicatezza e forza; mi ha stupito moltissimo la figura della madre, per come la delinea, come se la volesse accarezzare e abbracciare. Mi ha fatto commuovere.

Mi è piaciuta particolarmente l'ultimo capitolo, il fiorire, questa forza di scegliere se stessi, amare se stessi, sapersi accettare senza però cadere mai nel banale. Ed è questo un altro punto che mi stupisce sempre della sua scrittura, riesce ad essere così diretta, trattare temi moderni, senza però banalizzarli, anzi arricchendoli.

È una lettura che consiglio veramente a tutti, ma soprattutto è una lettura che avrei consigliato alla me 18enne che aveva paura ad affrontare la vita, a superare determinati momenti. Lei riesce a trasmetterti la forza di farcela, anche prendendo a pugni la vita.

Leggetelo e fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate.

Se volete acquistarlo seguite il link così da continuare a sostenere il mio progetto!!



Concludiamo la settimana così, spero che vi siano piaciuti questi articoli, fatemi sapere se avete consigli o critiche, sono qui per voi!!

Giudizio: 5/5
★★★★★

per guarire
devi
arrivare alla radice
della ferita
e risalire a forza di baci
- rupi kaur

LA VISIONE (DISTORTA) DI ME

Buon salve lettori, oggi iniziamo il lunedì con un articolo un po’ diverso dal solito, oggi vi parlo un po’ di me, di come ho deciso di vedere realmente me stessa. Piccola precisazione prima del monologo che vi sto per propinare. Con la riapertura del blog ho intenzione di dedicare…

10 FATTI LIBRESCHI SU DI ME

Buon salve lettori, sono settimane che non tornavo online, scusate ma purtroppo con il lavoro e l’esame di francese sono veramente impegnatissima. Ma cercherò di essere attiva e organizzata, almeno ci proverò!!
Ho deciso di tornare online con un articolo un po’ diverso (e totalmente no-sense) così da farvi conoscere…

Recensione (Anteprima) | LA LEGGENDA DEL RAGAZZO CHE CREDEVA NEL MARE

Ciao lettori, sono giorni molto molto frenetici con il nuovo lavoro ma con la calma che mi contraddistingue sto prendendo i miei ritmi e organizzando gli articoli per il blog. Oggi vi propongo la recensione in anteprima di un libro che ho avuto il piacere di leggere grazie a Sara del blog Diario di un sogno.
Partiamo subito con la scheda dati che ho mmmmmoooolte cose da dirvi.

Salvatore Basile è un autore che con il suo "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" era entrato nella mia TopFive indiscutibile di libri da amare e, quando ho visto che stava per uscire il suo nuovo libro, ero tipo super mega iper eccitatissima perchè avevo ancora in testa la sua prima opera, quello stile originale e disarmante che cattura il lettore. Quindi avevo delle aspettative altissime che purtroppo non sono state riconfermate in tutto, e vi spiego perchè.

Il libro "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" ha come protagonsita Marco, un diciottenne che ha passato la sua vita tra una famiglia affidataria e l'altra per poi ritrovarsi solo. È un ragazzo che sa cavarsela con le proprie forze ma che ha anche tremendamente paura di fidarsi del mondo esterno, ormai convinto che tutto ciò che lo circonda sia una delusione e un sopravvivere.

Per mantenersi lavora come addetto alle pulizie in una piscina, li sperimenta l'ebrezza dei tuffi dai tre metri e dalla piattaforma dei dieci metri: infrangendo tutte le regole del suo lavoro Marco vive quei pochi secondi di libertà che lo riconciliano con il mondo intero. Il destino vuole che Virginia lo noti e da lì nasce tutto il romanzo, un susseguirsi di fortuna e "la persona giusta al momento giusto", così da far arrivare Marco a Lara, la fisioterapista che lo sta rimettendo in sesto dopo un brutto incidente in mare.

Lara decide di portare il ragazzo a Sarcola, il suo paese di origine, perché sa chi è, sa tutto di lui. Quarantenne fisioterapista che ha lasciato il suo paese per trasferirsi in città e cercare pace dopo una tragedia che la coinvolta in prima persona.

È il personaggio che meno ho apprezzato in quanto mi è sempre sembrata forzata, in tutte le vicende del romanzo lei era come se stonasse; una donna che ha vissuto di rimorsi e gelosie, una donna che non ha saputo accettare la verità, una donna che in alcuni momenti mi ha fatto venir voglia di prenderla a schiaffi.
Ma lei è il deus ex machina di tutto il romanzo, lei sa cosa deve far fare a Marco e Antonio, le conosce tutto e per quanto mi è risultato un personaggio forzato, ma che ha comunque ricoperto il suo ruolo di "incanalatore del Destino".

Infine arriviamo ad Antonio, lui è un personaggio che ho letteralmente amato alla follia, se nel precedente libro di Basile mi ero innamorata di Michele eccomi qua con gli occhi lucidi a pensare ad Antonio. Lui che ha sofferto, lui che ha preso decisioni difficili e che vive ormai relegato nel dolore. Ma il Destino ha voluto che ritrovasse la sua serenità.
È senza dubbio la storyline che mi ha emozionato di più.

Rimasero sospesi dento quell'urlo e tutto sembrò fermarsi intorno a loro. Perfino il mare, laggiù, sotto ai loro piedi, sembrò placarsi fino a rimanere immobile.

Una cosa che ho apprezzato tantissimo oltre ad Antonio sono stati i personaggi secondari e qui riemerge quell'aspetto che mi fa dire che Salvatore Basile è uno dei miei autori preferiti, perchè ha un occhio attento a tutti i più piccoli dettagli, quelli che rendono il libro e la storia indimenticabili. Trova degli espedienti letterari che non avrei mai immaginato e mi ha stupito, di nuovo. Riesce ad immergerti in una storia di colori, emozioni e sensazioni con una semplicità unica.

Come dicevo lo stile è unico, originale, coinvolgente e dinamico, inizi a leggere e pagina dopo pagina sei li che leggi senza ascoltare lo stomaco che brontola per la fame o la stanchezza della giornata. Ha un potere ipnotico perchè ti cattura e ti emoziona con una semplicità disarmante.

La struttura del romanzo sono classici, semplici ma non per questo banali, anzi, aiutano il lettore a trovarsi a suo agio in una lettura che comunque tratta dei temi molto forti ed emozionati, come la ricerca di quella casa dove sentirsi al sicuro e protetti.

Confesso alla fine del libro mi è scattato il paragone automatico con "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" che, purtroppo per questo nuovo libro, ha perso, ma ogni libro è una storia a sé e "La leggenda del ragazzo che credeva nel mare" è senza ombra di dubbio un libro che deve essere letto per la ricchezza di emozioni che tratta.
Io mi sono emozionata tantissimo nel vedere le evoluzioni emotive di Antonio, per me è lui il ragazzo che credeva nel mare.

Vi lascio il link di Amazon per preordinarlo e niente, spero che la mia recensione, per quanto strampalata possa essere vi abbia fatto venir voglia di leggere questo nuovo libro.
Fatemi sapere se lo leggerete e cosa ne pensiate.

Giudizio: 4/5
★★★★
la felicità si può trovare nel fondo del mare o in un soffitto di stelle di mare

Recensione | 25 GRAMMI DI FELICITÀ

Ciao miei carissimi lettori, scusatemi se sono mancata in queste due settimane dal blog ma ho avuto moltissime cose da fare: nuovo lavoro, nuovo mini-trasloco, nuova convivenza, nuovo tuttttttto. Ma ritorno con una recensione di un libro bellissimo, e sì lo avrete capito ma i libri dove ci sono anche gli animali mi piacciono molto. Partiamo con la scheda dati

Ho letto questo libro tutto d'un fiato, mi sono lasciata travolgere dalla vita di Massimo, dalle sue scelte e dalla sua umanità.
25 GRAMMI DI FELICITÀ non è solo un libro, è una vita, è il destino che si è palesato davanti ai piedi di Massimo e gli ha offerto una svolta.
Ho amato tantissimo questo libro proprio perché, a mio parare, si vede come il destino ci pone davanti a scelte che ci cambiano il resto della vita.

Ho realizzato solo dopo, e con fatica, che amore è anche comprendere, accettare e rispettare la natura di un altro essere. E che il vero amore non chiede nulla in cambio.
Pure ogni ricco che è passato dal centro, o che ancora è qui, è nel mio cuore. Perché ognuno ha lasciato, o lascia, un suo segno.

Il libro è scritto in prima persona: l'autrice, Antonella Tomaselli, ha, infatti, parlato con Massimo e si è fatta raccontare tutto e quelle lunghe ore di telefonate hanno portato alla stesura di un librino di poco meno di 200 pagine che è un toccasana per l'animo.
Lo stile è indiscutibile, perfetto in tutte le sfumature, così coinvolgente che rimanere impassibili davanti alla storia di Massimo e Ninna è impossibile.

La storia, infatti, riguarda Massimo, un veterinario che si ritrova un riccetto di 25 grammi da salvare. Da questo incontro casuale Massimo sviluppa una vera passione per i ricci e decide di buttarsi in questa nuova vita: un centro di recupero per questi animaletti.
È una storia che ci porta a riflettere, a pensare che la vita può sempre cambiare, che bisogna sempre seguire quello che ci rende felici e appagati.

Massimo e la sua dolcezza mi hanno scaldato il cuore, il suo attaccamento a quel piccolo esserino che gli ha rivoluzionato la vita è un messaggio importante per tutti noi, un messaggio di umanità in primis, ma anche di consapevolezza della propria vita.

Ve lo consiglio: è un libro adatto veramente a tutti, io mi sono commossa per la Ninna, quel riccetto di 25 grammi che ha portato la vita ad un uomo che aveva bisogno di uno scossone.

Seguite il link per acquistarlo e continuare a sostenere il mio progetto!!



Leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate!!

Giudizio: 5/5
★★★★★
la dolcezza dell'umanità