IO E LILLY, IL NOSTRO INIZIO

avventura

Buon salve lettori, oggi un articolo a cui tengo non tanto ma di più, oggi vi racconto un po’ la mia avventura con Lilly.

Sono qui, sul letto, con la sua testolina appoggiata alle mie gambe, Magmamemoria in sottofondo e già mi vengono i brividi e le lacrime per quanto tutto mi sembra perfetto.

Lilly è una cagnolina meticcia dell’Aquila, ha 4 anni (forse) e vive con me dal 18 Febbraio (vedi te che oltre al fratello mi doveva toccare anche la cagnolina Acquario!!).

Forse è stato un capriccio, forse è stato semplicemente la volontà di riempire un vuoto, o di superare la paura di una città nuova e di un monolocale fin troppo grande per me e i miei libri ma così inizia la mia avventura con Lilly.

Alcune volte mi rendo conto che forse ho fatto il passo più lungo della gamba ma arriva lei che reclama coccole e grattini e allora forse inciamperemo assieme.

Lilly è una cagnolina che ti deve stare letteralmente addosso, che fa la pipì con la zampetta alzata perché si sente un po’ un maschiaccio. Lilly fa anche arrabbiare, soprattutto quando si impunta o decide di rompere le palle a tutti i cani che incontriamo.

Il mio piccolo ciclone, anche se la sua attività preferita è dormire.

Con Lilly ho imparato che avere un cane non è così semplice, che ti devi preoccupare di portarlo fuori, di cambiare le tue abitudini per crearne di nuove con lui. Devi stare attento a dove zampetta, a cosa mangia o trova per strada.

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Con Lilly ho provato la paura più folle, paura di non sapere. Si in questi pochi mesi abbiamo anche affrontato un piccolo momento di paura causa malattia improvvisa e ignota. Un giorno correva ovunque e il giorno dopo crollata. Non sto qua a dilungarmi ma dopo veterinari e clinica abbiamo trovato una cura e con calma e pazienza abbiamo ritrovato la Lilly di sempre.

In questi sette mesi di vita insieme ci sono tre momenti che mi hanno segnato: il primo è stato a maggio quando si è sentita male e sono stata due settimana orribili, in cui non si riusciva a capire cosa la facesse stare male.

Il secondo momento è stata la prima notte insieme, io le avevo ovviamente preso tutto, cuccia, ciotole varie, giochi e di tutto, ma lei si mise sdraiata vicino a me con la testa sotto la mia mano e cominciò a russare. Si, piansi perchè non ci credevo che tanta bellezza fosse solo per me.

Il terzo momento è quando l’ho portata a casa dai miei, quando ha conosciuto i nonni insomma. Niente non vedevo mio padre così preso da anni. Praticamente Lilly poteva salire su divani e letti, la voleva portare fuori praticante un’ora si e una no. E le feste che lei ha fatto a loro, a mia madre che tornava da lavoro. Indescrivibili.

E direi che possiamo finire qua il nostro primo racconto. Lilly ormai è una parte della mia vita, delle mie scelte. Se vi è piaciuto questo piccolo racconto fammelo sapere. Ci saranno articoli più dettagliati soprattutto sulle sue abitudini e sulle gite che facciamo assieme, perché Lilly di secondo nome fa Dora l’esploratrice.

Ci leggiamo in settimana, con tante nuove cose belle!

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