LA VOCE DELLE DONNE part. 3

Buon salve bellini oggi ultimo articolo dedicato a questo mini progetto di dare voce a delle donne che mi hanno colpito per vari aspetti.

Diamo subito la parola a Marianna.

D: 3 parole per descriverti.
R: Vitale. Pigra. Maniaca del controllo.

D: Cosa vuol dire essere donna per te?
R: Questa è difficile.  Mi verrebbe da dirti che oggi è più difficile che mai, forse più di prima. Ma in realtà credo che sia sempre stato difficile.  Forse in passato i ruoli e le identità (seppur limitanti e spesso sbagliate) erano più definite e chiare. Ora possiamo e vogliamo essere tante, tutte, e non riusciamo a capirci bene fino in fondo a volte. Siamo sicuramente più combattute di prima questo si. Comunque io le ho sempre ammirate le donne, le ho sempre studiate e analizzate.  Essere donna per me vuol dire non avere paura della propria identità, senza per forza voler somigliare ad un uomo, ma avendo comunque accesso ad ogni aspetto della vita personale e professionale senza limitazioni alcune. Vado fiera delle mie ovaie e del mio utero, sono felice e non vedo l’ora di poter dare la vita, ma questa non deve essere una mia limitazione, è semmai una forza o una caratteristica.

D: Un pregio e un difetto del tuo essere donna.
R: Gli ormoni, sembra brutto e banale ma se non ci fossero vivremmo meglio. Ovviamente è una battutaccia, ma credo che il peggio difetto di noi donne moderne sia nel non riconoscerci come forza a se stante, nella poca accettazione della nostra identità e nel non sentirci per questo unite. Il pregio è la sensibilità nelle sfumature, cosa che anche il maschio più sensibile non riesce a cogliere.

D: Hai modelli artistici a cui ti ispiri? Figure nel campo della cultura che ti hanno stimolato per le loro idee?
R: Da una donna ho imparato a fare il mestiere più bello del mondo la copywriter da Anna Maria Testa. I suoi libri e il suo modo di scrivere e raccontare la realtà è ogni giorno fonte di insegnamento.

D: Ci puoi raccontare la tua vita, il tuo scoprire il mondo coniugato nel tuo essere donna.
R: La mia vita per fortuna è stata ed è abbastanza serena. Certo ho vissuto i miei alti e bassi, momenti e botte ne ho prese e non poche. Ma sono una che combatte e ironizza molto, cerco sempre di mettere una battuta anche nei momenti più bui, questo mi da forza. Il fatto di essere donna, l’ho vissuto molto nell’accettazione da parte dei maschi. Mi spiego: non sono mai stata una bellezza bellissima, ne tantomeno sexy ( non lo sono neppure adesso) ma ero sempre quella intelligente, magari un pochino strana che i maschi non capivano. Con il tempo ho capito che il problema non ero io che amavo l’arte e la poesia fin da piccola e ancor più nell’adolescenza, ma ovviamente loro che non coglievano la mia profonda sensualità ( anche la cultura è sensuale!). Ho trovato il mio posto nel mondo solo quando ho messo piede per la prima volta all’Università e ho capito che quello che per molti era considerato strano, li in quel posto era assolutamente la normalità, e ho trovato me stessa.

D: Lasciaci un consiglio per noi piccole giovani donne che stiamo crescendo in un mondo che apparentemente si muove verso un integrazione dei sessi ma in realtà è ancora una società molto maschilista.
R: Non credo di essere pronta per dare alle altre consigli, posso solo raccontare la mia esperienza.  Anche osservando le donne che ho intorno e di una cosa sono certa: non mollate, mai, mai e poi mai. Anche quando la bufera sembra impossessarsi di voi, voi stringete i denti, piangete, urlate, disperatevi, ma non mollate. L’integrazione è una bubbola, anzi vedo che stiamo regredendo, perché se per integrarci il maschio, debole e confuso, non sa riconoscerci più, ci ammazza, stupra, sfigura o altro.  Non è maschilista l’uomo in quanto tale è che è stato indottrinato così nei secoli fedele, e non si capacita di come sia possibile qualcosa di diverso. Con questo non lo sto certo giustificando ci mancherebbe altro, sto solo dicendo che sono maschi piccoli, confusi, deboli  e che le forti siamo noi, che gli faremo capire a suon di sberle come comportarsi. Quindi resistete! Anzi resistiamo, è l’unione che fa la forza!

Ringrazio infinitamente Marianna, mi sono emozionata molto nel trascrivere la sua intervista. Grazie davvero di cuore!!

Ci leggiamo in settimana con nuove recensioni e finalmente festeggeremo insieme il primo anno di blog. Siete pronti alla sorpresa?!

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