LE DONNE DELLA MIA VITA

Buon salve bellini continuo a parlare di donne, quelle della mia vita, che mi hanno cresciuta e formata, aiutata e appoggiata per farmi essere qua oggi, la donna che sono.

La prima donna della mia vita è senza ombra di dubbio mia madre, l’Anna, che c’è sempre, c’è quando le dedico trenta secondi al giorno in una telefonata veloce o quando ho bisogno del suo sostegno.

Mia madre è quella donna instancabile che risolve ogni problema, dal come smacchiare una chiazza d’olio al ascoltarti ore quando hai solo bisogno di sfogarti dell’amica o del ragazzo.

Non importa che abbia 25, 20, 16 anni, lei c’è sempre stata, mi ha insegnato a superare ogni problema con la dignità che la contraddistingue. Una volta da piccola mi chiesero chi volevo diventare da grande e io risposi lei, perché ai miei occhi è la donna più forte e coraggiosa, femminile e divertente che ci sia.

L’altra mamma, così l’ho sempre considerata mia zia, lei è una di quelle donne che mi stupiscono giorno dopo giorno. È l’amica che mi ha aiutato a sopportare cose che facevo fatica a raccontare ai miei genitori. È il mio esempio di forza, di quanto il mondo sia stronzo e tu però devi essere più stronzo di lui.

L’Ale è quell’amica che conosco dal liceo, la nostra amicizia ha sopportato, 4 anni di compagne di banco, 2 di quasi mutismo per la mia incapacità a vivere, 4 di distanza Firenze – Bologna, e ora siamo qua.

Io Verona lei sempre Firenze, ma non importa la distanza o le poche volte che ci possiamo vedere, lei c’è. È la mia roccia, quella persona che mi da stabilità, mi ancora al presente.

Alessandra è la donna più forte, testarda, caparbia che conosca. Da lei ho imparato a capire, a capire il mondo, gli altri, le persone che non hanno la tua stessa idea.

Altro immancabile tassello del mio essere donna è una mia cara amica, scrittrice, conosciuta per caso con il vecchio blog, ci siamo incontrate così un po’ per caso un po’ per fortuna. Lei è un’anima pazza, un tornado. Mi ha insegnato a non stare mai ferma, a credere nelle proprie idee. E anche ad essere un po’ egocentrica.

Una piccola quota rosa e menzione speciale va anche alla coinquilina di M. (che poi è stata anche mia coinquilina) che più che coinquilina è una santa. Ha accettato il mio modo stravagante di essere in un momento che credevo di sbagliare, di essere sbagliata. Lei è sbadata, si dimentica cosa ha mangiato a pranzo la sera a cena, ma lei è forte, lei è determinata, lei è romantica, lei è dolce e simpatica. Mi ha insegnato molto in un anno che la conosco, mi ha fatto vedere molti aspetti della vita che io non volevo accettare.

Infine due menzioni speciali a quelle palle di pelo che mi hanno accompagnato per un po’ di tempo, prima Mel, con cui ho vissuto per due anni, ora Lilly. Due cagnoline diverse, una della mia coinquilina, una mia, ma che entrambe mi hanno dato (e stanno dando) tanto amore, perchè è alcune volte mi dimentico che per ricevere lo devi anche dare, l’amore, quello vero, puro, limpido.

Queste erano le mie donne, quelle della mia vita, in carne e ossa (e peli). Poi ci sono le donne letterarie che ho conosciuto nei miei anni di lettrice, che mi hanno fatto sognare, ma chissà se avete voglia ve ne parlerò in un prossimo articolo, fatemelo sapere?

Voi avete dei modelli, delle donne che reputate fondamentali per il vostro percorso personale? Raccontatemi se ne avete voglia!!

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