Recensione | IL RILEGATORE

Buon salve lettori, finalmente torno con una nuova recensione letteraria, un libro legato ai ricordi delle persone che mi ha conquistato pagina dopo pagina.

Tra gli obiettivi del 2020 c'è il completamento della mia challenge letteraria, un grande recupero delle letture degli ultimi 10 anni che per vari motivi mi sono persa!

Tra i 10 titoli c'era anche lui, Il rilegatore di Bridget Collins. Non avevo letto particolari recensioni ma la sua copertina mi aveva incuriosito molto!!

Il romanzo è ambientato in un epoca medievale fantastica dove si respira aria di magia. Dove i libri sono vietati, ritenuti pericolosi.

Proprio l'aspetto fantastico è stato quello che mi ha conquistato di più e anzi avrei voluto un approfondimento maggiore! Il romanzo si sviluppa in tre parti e lo ammetto la prima parte mi ha messo a dura prova, lenta e troppo descrittiva mi stava per far mollare. Ma ho dato tempo alla narrazione di crescere e quando sono arrivata all'ultima pagina ho capito anche la prima parte "introduttiva".

La storia è quella di Emmett, un ragazzo che si sta riprendendo da un malore (ci sfuggono inizialmente le cause di questo malore) che viene mandato da una rilegatrice per diventare il suo apprendista, visto che non riusciva più ad aiutare il padre nei lavori della fattoria. Da qui iniziamo a scoprire chi sono i rilegatori, cosa fanno e il loro potere (non chiamiamola magia perchè si possono offendere!!) e l'importanza dei libri per quello che custodiscono.

La storia si sviluppa con un gioco di incastri perfetti, fatti di flashback e cambi di punti di vista della narrazione, il tutto riesce a conquistarmi e farmi divorare la seconda e terza parte del libro!

Emmett, il protagonista, devo dire che mi ha stupito, il suo inizio è stato lento (un po' come se anche noi lettori fossimo malati e convalescenti con lui!) poi mi ha conquistato, il suo carattere impetuoso, a tratti rigido e brusco, ma dolce e delicato con chi lo meritava.

Lucian è la seconda voce narrante, è lui il mio preferito, ho amato ogni sua singola azione e battuta, i suoi occhi parlavano, e l'autrice è riuscita a descrivere ogni sfumature del suo essere. Sono riuscita ad immaginarmelo in ogni dettaglio e se alla fine la lettura ha un voto positivo è merito di questo personaggio qua! È stato difficile chiudere il libro e lasciare lui e Emmett, avrei voluto leggere ancora e ancora.

Finisco parlando di Seredith, la rilegatrice, l'anziana saggia che celava il suo sapere e anche il suo dolore. Ho apprezzato tutto di lei, dal carattere alle cose non dette anche se ora avrei voluto tanto avere un altro libro con la storia della sua vita.

Ci sono altri personaggi secondari, un ventaglio ampio che però non appesantisce la lettura, anzi entrano tutti in gioco nella vicenda di Emmett e lasciano la loro impronta caratteristica.

ricordi

Lo stile dell'autrice inizialmente non mi ha convinto troppo, mi risultava lento e troppo descrittivo. Poi appena la vicenda ha preso corpo anche la narrazione è risultata più scorrevole e coinvolgente.

Dalla sua c'è da apprezzare l'idea della storia, rilegare i ricordi nei libri (non è uno spoiler se leggete la trama è indicato anche li!!) sviluppa una riflessione importante, ovvero quanto i ricordi che abbiamo ci rendono quelli che siamo. E lei riesce a farci vivere proprio questo, ci fa conoscere tutti gli stadi di questo processo di rilegatura e capire quanto i ricordi sono essenza stessa di noi.

Ho trovato la lettura interessante, si intrecciava la storia passionale di Emmett con la vicenda dei rilegatori e il tutto mi ha fatto emozionare e riflettere molto.

Ho apprezzato tantissimo la riflessione, indiretta, sui ricordi e su come questi ci rendono noi stessi. Mi sono ritrovata a pensare se anch'io mi sarei fatta rilegare per cancellare quelle cicatrici che anche a distanze di anni fanno male, e non so darmi una risposta, fingerei se dicessi che vorrei tenermi tutto anche se so che quei ricordi sono fondamentali per definire chi sono ora.

E quando un libro mi fa riflettere così io non posso non consigliarlo, anche con i suoi limiti iniziali, è stato un libro che mi ha stupito, chi si sarebbe mai immaginato che da una rosa blu sarebbe arrivato tutto questo! (io non leggo quasi mai le trame riportate in quarta di copertina!!)

Lo consiglio, risulta una lettura coinvolgente e che fa riflettere, un'ottima lettura da fare sotto le coperte al caldo e con una bella tisana (liquirizia, finocchio e menta se volete un consiglio).

Voi lo avete letto, lo conoscevate?

State anche voi recuperando delle letture che avete perso negli ultimi anni? Seguitemi su Instagram (nelle stories trovate un template per salvarvi le vostre letture).

Fatemi un po' sapere, vi ringrazio sempre per essere arrivati fin qui e per continuare a seguirmi!

Giudizio: 3.5/5

★★★ e 1/2

I ricordi sono l'essenza di noi stessi, rimuoverli con un tocco di bacchetta cancellerebbe anche noi.

 

I CLASSICI BUONI PROPOSITI PER IL 2020

Buon salve lettori!!! Mi siete mancati, tanto, tantissimo; sono stati mesi folli ma ora siamo qui, insieme ad affrontare un nuovo anno che si prospetta impegnativo su molti punti di vista con l’articolo più classico di tutti, i buoni propositi per il 2020!!

Quindi bando alle focaccine eccoci a…

Recensione | PIPER: il canto della solitudine [ANTEPRIMA]

Buon salve carissimi lettori oggi recensione di una graphic novel in anteprima, una storia avvolta nel mistero tipica delle fiabe!

Parliamo di Piper, il canto della solitudine, la rivisitazione della fiaba del Pifferaio magico (il pifferaio di Hamelin). L'aspetto di novità rispetto alla trama classica riguarda una ragazza sorda che interagisce con il Pifferaio. Un aspetto romantico che caratterizza la graphic novel.

Ho apprezzato tantissimo Maggie, questa ragazza sorda, bullizzata dai suoi compaesani, che riesce comunque a trovare la forza per continuare a lottare e vivere. La sua fragilità e la sua dolcezza sono evidenti fin dalle prime pagine.

La storia del Pifferaio la conosciamo un po' tutti, un paese invaso dai topi, lui arriva in soccorso. Li salva da questa invasione si topi ma quando viene il momento del pagamento, i cittadini di Hamelin decidono di non pagare allora il ragazzo mostra il suo lato più oscuro, misterioso.

Sono rimasta incantata da questo alone di mistero intorno alla figura del Pifferaio che neanche alla fine viene quasi del tutto capito. Come è tipico delle fiabe abbiamo un messaggio finale che in questo caso non è neanche troppo difficile da cogliere! L'avidità dei cittadini di Hamelin li ha condotti verso un destino orribile. Ma il potere del Pifferaio è anche quello un dono oscuro, un potere che può schiacciarti.

Una bella storiella, con illustrazioni bellissime, una graphic novel che conquista pagina dopo pagina alimentando il mistero del Pifferaio. La consiglio soprattutto agli amanti delle rivisitazioni delle fiabe, questa è veramente fatta bene!

Ringrazio Mondadori e le altre blogger per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima!

Vi invito a leggere anche le altre recensioni così da farvi un'idea completa sul libro!

Conoscevate la fiaba del Pifferaio magico? Vi incuriosisce il libro?

Ci leggiamo in settimana con nuovi articoli e piccole riflessioni!

IO E LILLY, IL NOSTRO INIZIO

Buon salve lettori, oggi un articolo a cui tengo non tanto ma di più, oggi vi racconto un po’ la mia avventura con Lilly.

Sono qui, sul letto, con la sua testolina appoggiata alle mie gambe, Magmamemoria in sottofondo e già mi vengono i brividi e le lacrime per quanto…